
Vilafranca del Penedès è una vivace città centrale, cuore economico e culturale della regione dell'Alt Penedès e capitale dell'omonima vegueria. Fondata tra il 1108 e il 1151, quando gli abitanti dell'antica Olèrdola scesero nella pianura per stabilirsi approfittando delle franchigie della contea, la città si articolava attorno alla torre Dela e alla via Augusta romana, un asse di comunicazione che, già in epoca medievale, era fondamentale per l'espansione del mercato settimanale e per il consolidamento di un potente centro commerciale. I privilegi di una villa reale, la gestione di corti reali, come quella convocata da Jaume I nel 1218, e la creazione della vegueria de Vilafranca ne fecero rapidamente una delle città più influenti del Principato.
La fisionomia urbana conserva testimonianze di tutte le epoche: la parrocchia gotica di Santa Maria, il Palazzo Reale dove morì Pietro III il Grande (1285), il convento francescano —oggi museo lapidario—, la cappella dell'ospedale di San Juan o il Palazzo Baltà, teatro della Concordia del 1461. Nel XIX e all'inizio del XX secolo, la ripresa della produzione vinicola dopo la fillossera ha lasciato una splendida impronta modernista che può essere rintracciata oggi grazie all'Itinerario Modernista, con facciate come la Casa Miró, la Casa Berger Balaguer, la Via Asil Inglada o la stessa Casa de la Vila progettata da Santiago Güell.
Vilafranca è sinonimo di vino e spumante. La città ospita il VINSEUM — Museo delle culture del vino della Catalogna — e numerose cantine di fama internazionale, guidate da Torres, proiettano l'immagine enologica della regione in tutto il mondo. Il calendario festivo ruota attorno alla Fira del Gall (dicembre), alle Fiere di maggio, al Vijazz (luglio) e, soprattutto, alla Festa Major de Sant Félix —dal 29 agosto al 2 settembre—, dichiarata Festa del Patrimonio di Interesse Nazionale e nota per il Drago (documentato nel 1601) e per il giorno del castello il 30, con i mitici Castellers de Vilafranca, band epica fondata nel 1948 che ha raggiunto tutti i traguardi della gamma extra.
La città ha una vasta offerta culturale: teatri come Cal Bolet e l'Auditorium Municipale, cinema, il Casal La Principal, il Museo della Festa Major e un intenso tessuto associativo che mantiene vivaci balli popolari (Diables, Gypsies, Serrallonga, Falcons...) e tradizioni gastronomiche come il chatón o la coca garlanda. L'attività industriale e dei servizi si è diversificata dagli anni '60, ma la coltivazione della vite continua ad essere il DNA della pianura del Penedès.
Con buone comunicazioni ferroviarie e stradali (AP-7, N-340 e la linea R4/R8 di Rodalies dal 1865), Vilafranca è diventata un centro logistico che unisce qualità della vita, patrimonio e dinamismo economico. Oggi ospita più di quarantaduemila abitanti distribuiti in quartieri che mantengono la propria identità e in nuovi spazi residenziali che sono cresciuti parallelamente a zone industriali e strutture di prima classe. Passeggiando per le sue strade, il visitatore scopre una città che sa coniugare orgoglio storico, passione per i castelli e un brivido moderno aperto al mondo.