Nascosta tra i vigneti del nucleo sparso di Alzinar, sulla facciata principale della secolare casa colonica di Can Llopart de les Alzines resiste una meridiana che, nonostante il passare del tempo e la mutilazione di un piano della casa, parla ancora della conoscenza popolare applicata alla gnomonica. È un orologio verticale declinante dipinto sull'intonaco, progettato per indicare le ore tra le dieci del mattino e le sei del pomeriggio. Le linee temporali, rinforzate con punti per i quarti e mezza d'ora, convergono verso lo spazio in cui avrebbe dovuto recarsi lo gnomo ormai scomparso.
Il pezzo si distingue per i numeri arabi del XIX secolo e per la piccola rappresentazione della campana dell'Angelo situata sulla linea dei dodici, testimonianza di un contadino che regolava la giornata in base a tocchi religiosi. Purtroppo lo strato pittorico è molto degradato: crepe, perdita di pigmenti e sali che si allentano a causa dell'umidità. Tuttavia, fa parte dell'Inventario degli orologi solari dei Paesi catalani (numero 4941) ed è un file essenziale per comprendere la diffusione di questi dispositivi nelle fattorie del Penedès.
I dintorni della casa colonica, circondati da margini in pietra a secco e fasci di viti, offrono un panorama privilegiato sul mosaico agrario. L'orologio, di proprietà privata ma completamente visibile dalla strada pubblica, rimane come ricordo di un tempo senza elettricità o orologi da tasca meccanici. Oggi è oggetto di studio da parte di scuole e dilettanti e il suo stato fatiscente ha aperto il dibattito sulla necessità di un intervento di consolidamento per evitare la perdita di questo frammento della memoria contadina di Sant Sadurní.