Il complesso delle grotte di Codorníu, dichiarato monumento storico-artistico nazionale, è l'emblema architettonico del modernismo industriale del Penedès. Promosso da Manuel Raventós e progettato tra il 1895 e il 1915 dall'architetto Josep Puig i Cadafalch, presenta un autentico catalogo di soluzioni formali e costruttive che attingono sia all'arte gotica che all'architettura cistercense, ma sono passate attraverso il velo di un modernismo sperimentale che sa integrare funzionalità e bellezza.
Il visitatore vi accede attraverso il maestoso Porxo de les Presses, una sala basilicale a quattro navate ricoperte da volte piatte in mattoni che partono da imponenti archi semicircolari direttamente dal terreno. La luce diffusa dalle finestre a profilo parabolico e dalle ceramiche smaltate nei toni della terra evocano il ricordo di una camera da letto monastica; per questo viene spesso paragonata a quella cistercense. In questo spazio, ora musealizzato, si trova il Museo degli Strumenti e degli Apparecchi che spiega le origini della cava.
Il prossimo è il Celler Gran, concepito come una vetrina gotica in cui i pilastri in mattoni a vista irrompono in archi torali che si diramano in quattro direzioni, generando una rete strutturale che consente grandi luci prive di colonne intermedie. Materialità, ventilazione trasversale e bellezza vanno di pari passo in un'opera progettata per l'invecchiamento dello spumante.
Il tour culmina nella Sala delle Spedizioni, ora Sala di accoglienza dei visitatori, dove l'influenza di Gaudí è evidente negli archi catenari, nelle stoviglie ondulate in ceramica e nella grande vetrata piumata che filtra la luce nel cortile. L'intero complesso è completato dalla casa padronale della famiglia Raventós, con pianta quadrata e tetto piramidale, oltre a giardini, torri d'acqua e una rete di gallerie sotterranee per un totale di oltre trenta chilometri.
Codorníu è anche la più antica azienda vinicola della Spagna (1551). I lavori di Puig i Cadafalch, iniziati nel 1903, simboleggiano l'ascesa di un'industria fortemente innovativa e che ha saputo proiettare l'immagine di Sant Sadurní nel mondo. Oggi, le visite guidate combinano patrimonio e degustazione e consentono di scendere 20 metri sottoterra a bordo di un treno elettrico. Un centro di interpretazione, un negozio specializzato e spazi per eventi completano l'offerta di questo autentico santuario cavense.