L'angolo più vivace di Carrer del Raval è presieduto, dal 1904, dalla delicata Casa Maria Sàbat, nota anche come Casa Rigol dal nome del primo proprietario, il commerciante di vini Francesc Rigol i Tubella. L'edificio, una delle prime opere dell'architetto barcellonese Miquel Madurell i Rius (nominato architetto municipale della città nel 1891 e dal 1904), rappresenta un manifesto modernista in cui curva e colore dirigono lo sguardo.
Il sito, situato in un punto di svolta nell'assetto urbano, ha determinato una pianta a fila singola con due facciate ad angolo retto. Madurell risolse l'angolo con un pinnacolo policromo che, come un faro, sovrasta l'asse compositivo e annuncia la plasticità della facciata. Al piano terra ci sono due portali con archi ad arco, destinati al commercio, incorniciati da modanature e imposte ornate.
Al primo piano, una balconata con lastra di pietra e ringhiera vegetale in ferro unisce visivamente i due fronti. Le porte di accesso, incorniciate da modanature che proseguono fino al secondo piano, accentuano la verticalità. Questo livello superiore ha la forma di un balcone sul davanzale con tre finestre e una ricca decorazione a rilievo. Il sinuoso repertorio di ringhiere, modanature e rilievi sotto le finestre, insieme all'intonaco fucsia e alle pennellate verdi, conferiscono all'edificio un carattere festoso che rompe con la tradizionale sobrietà della strada.
La casa è stata protetta nel 2010 come BCIL 1682-I (file POUM 11) ed è inventariata con il codice IPAC 2857. Mantiene l'uso residenziale privato e conserva, nonostante alcune trasformazioni interne, la carpenteria originale e la gamma cromatica esterna, fedelmente restaurate.
Madurell, che ha lasciato il segno nelle Escoles Noves e nell'Ateneu, ha visto in quest'ordine l'opportunità di sperimentare un modernismo molto particolare, vicino alle soluzioni di Barcellona ma adattato alle dimensioni di un villaggio vinicolo. L'angolo divenne un'attrazione pubblicitaria per la famiglia Rigol, che contemporaneamente consolidò il business dell'anisato e aprì le porte alla futura produzione di cava.
Oggi, quando il sole pomeridiano cala sul fucsia intonato, la strada si riempie di riflessi che ricordano il getto del vino rosato; e il pinnacolo floreale, orgoglioso, continua a fungere da punto d'incontro per vicini e visitatori.