Domina la facciata sud della piazza del Municipio, la Casa Josep Mestres, opera del capomastro Josep Déu Busquets nel 1883, è un magnifico esercizio di storicizzazione dell'eclettismo che ricorda i palazzi urbani rinascimentali. Si compone di piano terra, due piani, tetto con balaustra in terracotta e una torre di guardia con merletti che segna la sagoma dell'edificio.
Al piano terra, su un basamento liscio, il portale principale ad arco semicircolare si apre con ricchi archivolti e grata in ferro battuto, fiancheggiato da un portale laterale e da una finestra ad arco a carpannelli. Le piastrelle imbottite, di dimensioni decrescenti con l'altezza, e la serie di intonaci con rilievi diagonali al primo piano conferiscono profondità alla parete.
Il piano nobile offre tre balconi in ferro battuto altamente lavorato; sugli architravi, macchie floreali e ceramiche caironate con motivi geometrici. Al centro spiccano le iniziali «J M». Il secondo piano forma una spettacolare galleria di nove archi in pannelli di legno con colonne e occhi di bue decorati, che evocano l'estetica gotica civile catalana.
La cornice con insegne e la balaustra superiore racchiudono una composizione sormontata dal cappero progettato per ospitare una meridiana che non è mai stata collocata. La torre rettangolare, con profili merlet, conferisce alla proprietà un'aria di castello urbano e serviva a ventilare le cantine di famiglia che si estendono verso Carrer Sant Pere.
È stato commissionato da Rosa Mas, vedova di Antoni Mestres Mir; suo figlio, Josep Mestres, è stato una figura di spicco della politica locale e un promotore dell'industria del cava. Oggi l'edificio, protetto come BCIL (tab 24) e di proprietà privata, mantiene un uso misto residenziale-produttivo e continua ad essere un punto di attrazione visiva e storica della piazza.