Tra le strette vie del centro storico si erge la maestosa Casa Formosa, ristrutturata nel 1928 dal giovane architetto noucentista Francesc Folguera. Il progetto, commissionato da Josefa Formosa, trasformò un edificio preesistente del 1881 aggiungendo una terza crugia, rialzando il tetto e conferendogli una facciata classicista ricca di dettagli scultorei e graffiti.
Il piano terra, trattato con graffiti che imitano pietre trapuntate, presenta tre portali incorniciati da architravi e supporti in pietra riccamente modellati. Sopra questi, robuste mensole sostengono i balconi del primo piano con balaustre in terracotta e modanature floreali. Il secondo piano mostra finestre di ispirazione medievale e, al centro, una tripla apertura che accede a un piccolo balcone dove si legge «Casa Formosa».
Lo sgraffito noucentista copre le ciocche cieche dei pavimenti: motivi geometrici, ornamenti vegetali e le figure di Sant Jordi e Sant Martí de Tours, contributo iconografico successivo al progetto iniziale di Folguera. La gronda finale, con staffe e pannelli in pietra cesellata, accentua l'orizzontalità e chiude la composizione con eleganza.
All'interno, tradizionalmente distribuito in tre corpi, la scala principale conserva corrimano in legno e mosaico idraulico. Alcuni soffitti presentano modanature in gesso caratteristiche degli anni '20. Tutto ciò riflette il primo periodo di Folguera, quando combinò il classicismo mediterraneo con tocchi medievali prima di abbracciare il razionalismo.
Registrata come BCIL (scheda 3), la casa è ora di proprietà privata e ospita uffici legati all'attività vinicola. Non è visitabile, ma la sua facciata, restaurata in modo impeccabile, rimane una delle immagini più fotografate del centro storico.